KEVIN TEMPESTINI INTERVIENE SU IL SOLE 24 ORE: “LE SOCIETÀ DOVREBBERO CONCENTRARSI DI PIÙ SULLA REDDITIVITÀ E MENO SULLA CRESCITA DEL FATTURATO”

Su Il Sole 24 Ore del 23 febbraio è riportato uno studio condotto dalla società KT & Partners di Kevin Tempestini che mette a confronto FTSE Mib e FTSE AIM. Dall’analisi emerge che, dopo essersi quotate, molte società dell’AIM hanno avuto una performance di mercato negativa, rispecchiando i modesti risultati di bilancio ottenuti, in particolare a livello di margine operativo e utile netto, che sono i principali indicatori a cui gli investitori fanno attenzione.

“Salta subito all’occhio che, nella prima parte del 2015, quasi la metà delle società che costituiscono il nostro campione di circa 50 titoli, ha avuto un calo dell’Ebitda”, spiega Kevin Tempestini. “Contemporaneamente, il 65% ha rilevato una crescita nel fatturato. In un mercato giovane, in cui si forniscono capitali di sviluppo, molte società si concentrano più sulla crescita del fatturato che sui margini di guadagno”. Da un confronto tra le società che compongono l’indice FTSE AIM Italia, caratterizzate da una maggiore liquidità, e le società quotate sul segmento STAR di pari dimensioni, emerge una maggiore liquidità delle società AIM, nonostante la più bassa percentuale di flottante e la minore presenza di investitori retail. “Per una società, crescere e spostarsi su MTA o ancora meglio su STAR dà accesso a un circuito anche internazionale di attenzione ben rodato. Ma lo studio ci indica anche che il mercato regolamentato da solo non porta a grandi benefici: le società più liquide di AIM sono più liquide delle omologhe che occupano la parte bassa dello STAR.”