L’ITALIA CHE VA: KEVIN TEMPESTINI PARLA DELLA SITUAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Il rinnovamento come occasione di sviluppo e crescita: è stato questo il tema dell’incontro “Generazioni di valore”, tenutosi a Verona il 24 giugno e organizzato da Belluzzo & Partners, Deloitte, KT & Partners ed Orienta Partners, società di consulenza ed affiancamento alle imprese. Kevin Tempestini, Amministratore Delegato di KT & Partners, è intervenuto proprio in tale occasione al programma L’Italia che va per esprimere il suo punto di vista sulla situazione delle Piccole e Medie Imprese e sulle potenzialità di questo traino per l’economia italiana. Il manager si è soffermato sull’importanza della delineazione di una strategia di aiuti alle PMI, le quali spesso si avvalgono delle consulenza di società del settore. Nel corso della puntata sono poi stati affrontati altri argomenti correlati: la tradizione imprenditoriale, l’espansione sui nuovi mercati e la differenziazione dei servizi.

Per ascoltare l’intervento di Kevin Tempestini:

http://www.litaliacheva.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-c3e3e8ee-0626-49c5-aa1c-f793858554a2.html

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KT & Partners di Kevin Tempestini e Intermonte organizzano la V edizione di «Le eccellenze del Made in Italy»

Si è tenuta il 19 e il 20 maggio, presso il Grand Hotel Baglioni & Palazzo Gondi di Firenze, la quinta edizione di «Le eccellenze del Made in Italy», evento che mira a riunire PMI e investitori per discutere di risparmio gestito e mercato borsistico. Il convegno è stato organizzato dalla banca di investimenti Intermonte e dalla società KT & Partners di Kevin Tempestini, due realtà che coadiuvano le piccole e medie aziende per la quotazione in Borsa, agendo da incubatrici. Sono tante le piccole e medie realtà industriali italiane che rinunciano ad aprirsi al mercato, privandosi così di opportunità di espansione e di trovare visibilità e risorse per l’internazionalizzazione. Gianluca Parenti, responsabile clienti istituzionali domestici di Intermonte, ha evidenziato che “tante piccole aziende con grandi potenzialità rimangono tuttora entro i loro confini territoriali, dipendendo dalle banche locali per il capitale. Ma come si è visto di recente, tali istituti di credito non brillano per trasparenza”. A Piazza Affari esiste un segmento apposito dedicato alle PMI che necessitano di capitali per espandersi: l’Aim Italia non ha requisiti minimi di capitalizzazione, concede un livello minimo di flottante al 10% ed è riservato ai soli investitori istituzionali. L’Aim è inoltre considerato l’anticamera al Star di Borsa Italiana, con un flottante minimo del 35% e limiti di capitalizzazione tra 40 milioni e 1 miliardo di Euro. Nello studio condotto da KT & Partners di Kevin Tempestini, intitolato “Aim to the Stars”, si fornisce una panoramica dei due listini, mettendone in evidenza pregi e difetti. Per esempio, il segmento Star si comporta meglio del principale indice di Borsa Italiana Ftse Mib, avendo registrato un incremento del 120% negli ultimi tre anni. Nonostante una partenza in negativo di inizio anno (-10,7%), la struttura dell’indice Aim è fortemente dinamica: nell’ultimo quadriennio il numero di società quotate è passato da 20 a 75. Infine, nel 2016 si è registrata una corposa salita di titoli come Imvest Spa (+42%) ed Enertronica (+32%). Secondo Kevin Tempestini: “il problema fondamentale per le PMI quotate su entrambi i segmenti, Aim e Star, risulta essere quello della liquidità”.

KEVIN TEMPESTINI COMMENTA LE PERFORMANCE DELLE SOCIETÀ ALL’INTERNO DELL’AIM ITALIA

Tra le società che hanno avuto le performance migliori, sia sul fronte dei ricavi che su quello dei risultati operativi, all’interno dell’Aim Italia, il mercato alternativo del capitale di Borsa Italiana per la quotazione delle PMI, ci sono Enertronica, Plt Energia, Mondo Tv Suisse, Tecnoinvestimenti.

Da un’analisi del listino Aim Italia, si evince che i dati di bilancio nel loro complesso non sono univoci, anche se in generale le performance delle società hanno registrato una discreta tenuta e sono state in qualche caso incoraggianti.

Il semestre, per le società quotate sul listino di Borsa Italiana dedicato alle PMI, è stato a due velocità: da una parte i ricavi delle 65 società, che hanno già comunicato i conti semestrali, sono cresciuti del 14,5% rispetto a giugno 2014; dall’altra l’EBITDA risulta in calo di quasi 20%, l’ebit di oltre il 31% e l’utile del 47,05%.

Si sono registrate situazioni fortemente positive come il caso di Enertronica, i cui ricavi nel primo semestre 2015, rispetto allo stesso periodo 2014, sono cresciuti di oltre il 300%, l’ebitda che era negativo per 200 mila euro è salito a 2.7 milioni di euro e l’utile nello stesso periodo è schizzato al + 333%.

A pesare sui risultati del listino Aim Italia è stata soprattutto la performance di Gala, società attiva nel settore dell’energia elettrica, gas ed efficienza energetica, la più grande per capitalizzazione nel paniere dell’Aim Italia.

I ricavi della società nei primi sei mesi dell’anno sono cresciuti del 21%, superando la quota di 720.000 euro, ma l’EBITDA è risultato in calo di 43 milioni di euro rispetto a giugno 2014 (-77%), mentre l’ebit è sceso del 75,94%.

La situazione dell’azienda Gala ha inciso in maniera significativa sull’andamento del Listino Aim Italia, che al netto di tale fattore si è difeso particolarmente bene.

Come spiega Kevin Tempestini, CEO e fondatore di KT & Partners: “Sull’Aim si trovano pochissime società finanziarie e la maggior parte delle aziende quotate, essendo industriali, stanno beneficiando della ripresa dei consumi”. Secondo Tempestini, sulla redditività delle società attive sui mercati esteri hanno pesato invece i movimenti valutari e, considerando che si tratta di piccole e medie imprese, accomunate dal bisogno di investire per porre le basi del loro sviluppo, le performance possono essere considerate tutto sommato positive.

Infine va segnalato che, al di là delle performance semestrali, il listino Aim Italia è in notevole fermento e potrebbe trainare, di nuovo, le IPO a Piazza Affari nel 2015.